SABATO 14 NOVEMBRE, ORE 19:00 MARCO AMERIGHI PRESENTA “QUANTO SPLENDE QUESTO NERO”

Con il talento narrativo conosciuto in Randagi, lo stile di un classico e una trama che impasta passato e presente, Quanto splende questo nero è l’affresco di un secolo e di una città. Un romanzo libero ed entusiasmante, che è anche un atto d’amore verso la letteratura: quella che riporta a galla chi è naufragato e trasforma i luoghi più bui in un’esplosione di splendore.

«Amerighi è uno scrittore di grande talento e questo romanzo è la sua scommessa più riuscita». – Emanuele Trevi

«L’architettura romanzesca di Marco Amerighi tiene insieme la figura reale di Lorenzo Viani e quella di un appassionato esegeta.» – Alessandro Beretta, La Lettura


Quando Lorenzo Viani nasce, la sera di Ognissanti del 1882 in una casetta di pescatori di Viareggio battuta dal libeccio, nessuno immagina che possa essere un artista. Né sua madre Emilia, «la Madonna dai denti sfinestrati», né suo padre Rinaldo, che ha lasciato la libertà del pastore per uno stipendio da servo nella Villa Reale dei Borbone. Eppure, quel bambino dalla chioma leonina diventerà il primo pittore espressionista d’Italia: «un Munch, senza conoscere Munch». È nato per dipingere, Lorenzo, e lo fa ovunque. Sul bancone della bottega da barbiere dove lavora. Sul lungosenna di Parigi e nelle trincee della Prima guerra mondiale. Nelle colline dell’esilio, tra le braccia della sua Giulia, l’unica che capisce il dramma di quel giovane in lotta tra il desiderio di essere unico e inclassificabile e quello di essere amato come gli altri. Per quanto si impegni però, Lorenzo non vende un quadro, perché si ostina a ritrarre i poveri e i vagabondi e a dipingerli solo di nero. Novant’anni dopo, nella stessa città, un uomo di nome Enrico, scortato da un cane e una nipotina vestita da principessa, gira alla ricerca delle opere di Viani. Non è un critico d’arte né un mercante. Ma da quando lo ha scoperto si è messo in testa di preservarne la memoria, senza rendersi conto che l’amore per quel «fratello d’anima» dimenticato da tutti lo sta condannando allo stesso destino.

Marco Amerighi (Pisa, 1982), laureato in Letteratura spagnola, ha conseguito un dottorato in Letterature straniere moderne. Vive a Milano, dove lavora come traduttore letterario per varie case editrici. Le nostre ore contate (Mondadori 2018) è il suo primo romanzo. Nel 2019 con i Zen Circus pubblica Andate tutti affanculo, edito Mondadori. Del 2021 è Randagi (Bollati Boringhieri).

È consigliata la prenotazione da effettuarsi chiamando il numero 0464-755021, oppure scrivendo a info@libreriarcadia.com o compilando il form sottostante. Per partecipare è richiesto un contributo di 3 euro a persona che verrà rimborsato in caso di acquisto del libro presentato.