Da decenni i movimenti femministi dell’Asia orientale aprono crepe in un ordine sociale fondato su gerarchie familiari, norme di genere e ruoli prestabiliti, mettendo in discussione gli equilibri esistenti. Eppure, la narrazione occidentale ha a lungo trascurato queste esperienze, relegandole ai margini del racconto globale.
Disobbedire a Confucio raccoglie alcune delle tante storie di ribellione femminile che hanno attraversato la regione: dalle proteste ūman ribu del Giappone degli anni Settanta, alle migliaia di donne scese in piazza contro la misoginia e che hanno fatto da innesco al #MeToo in Corea del Sud; dalle strategie con cui le giovani cinesi sfidano le maglie della censura online e la sicurezza di Stato, fino a Taiwan, l’isola progressista che ha istituzionalizzato il transfemminismo e oggi rappresenta un baluardo per i diritti LGBTQI+.
Partendo da ricerche documentarie, interviste e indagini sul campo, Eleonora Zocca ricostruisce le storie di pensatrici, attiviste, avvocate e semplici cittadine che hanno disobbedito ai dettami di una versione conservatrice del confucianesimo, mettendo in luce le pratiche con cui hanno fatto della propria voce e del proprio corpo strumenti di resistenza ed emancipazione, per sovvertire i modelli dominanti e sabotare i meccanismi patriarcali.
Eleonora Zocca è giornalista e ha lavorato nelle redazioni televisive di Report, Piazzapulita e Petrolio. Ora in Rai, si occupa principalmente di società, politica e Questioni di genere in Asia orientale. Ha scritto per «Domani», «New Lines Magazine», «thePeriod», «Iconografie» e «Valigia Blu». Dal 2023 cura Japanica, una newsletter su attualità e trasformazioni sociali del Giappone.
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