
Massimo Donati, scrittore e regista di cinema e teatro, ha un rapporto molto forte con il Trentino e le sue montagne: vi ha trascorso giovanissimo tutte le sue estati.
E a Madonna della neve, piccola frazione di Avio, ha ambientato questa storia di due amici che vivono quell’età in cui non si è più bambini, ma non si è ancora ragazzi, nell’anno in cui l’Italia si commuove davanti alla tv per il destino del piccolo Alfredo Rampi.
La letteratura ci ha regalato ultimamente storie di amicizia e montagna, ma ha tralasciato spesso di indagare sulla relazione fra uomini e luoghi.