VENERDÌ 30 LUGLIO, ORE 17:30 A FOLGARIA VEA CARPI RACCONTA LA MIA PASTA MADRE

Facendo il pane e i lievitati con la pasta madre si impara a decelerare. È una vecchia tradizione che richiede tempo e crea un legame con il passato. La pasta madre, o lievito naturale, è un impasto di farina e di acqua lasciato fermentare. Negli ultimi anni ha conquistato una popolarità sempre più vasta e ora la si può trovare anche sui marketplace e sulle piattaforme internet. Chi utilizza la pasta madre ha un atteggiamento nei confronti della vita all’insegna della sostenibilità – come la contadina trentina Vea. La pasta madre di Vea ha 70 anni e ha bisogno di cure continue e amorevoli. Con lei Vea sforna sorprendenti magie: dai dolci pasquali in primavera al pane alle erbe aromatiche in estate, al pane con la frutta in autunno fino al panettone a Natale. Perché la pasta madre è incredibilmente versatile, è più sana e molto più digeribile rispetto ad altri tipi di lievito.

Nata nel 1975. Studia scienze politiche a Firenze. Nel 2001 si trasferisce per amore in Trentino, in un maso di montagna in Valle dei Mocheni. Contadina, cuoca, appassionata di lana (fila, fa feltro, lavora a maglia, tinge con tinture naturali). Vive al maso con i tre figli e il marito. Insieme gestiscono un agriturismo. Da Edition Raetia: “La mia Pasta Madre” (in collaborazione con Irene Hager, 2020).