
L’8 giugno del 2015, la famiglia di Antonio Calò e Nicoletta Ferrara – due insegnanti di Treviso che in trent’anni di matrimonio avevano avuto quattro figli – si è aperta per accogliere sei nuovi figli: Ibrahim, Tidjane, Sahiou, Mohamed, Saeed e Siaka, tutti giovani musulmani provenienti da Gambia, Guinea-Bissau, Ghana e Costa d’Avorio, sbarcati in Italia in cerca di un futuro migliore, in fuga da povertà e persecuzioni, il più lontano possibile dalle violenze e torture subite in Libia.
Un’esperienza premiata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma che si è attirata molte polemiche.
Una scelta radicata in una visione cristiana delle cose e della vita raccontata in un libro che è un invito a riflettere.
Nicoletta Ferrara ci racconterà il formarsi di una famiglia inedita, dalle lingue diverse, le difficoltà della burocrazia ed il sostegno di tanti amici ed il bene che crea contagio.
“Un’esperienza straordinaria che merita di essere condivisa perché diventi bene comune”
Alex Zanotelli, dalla prefazione al libro.