Gastone Breccia, maratoneta per passione e storico di professione, è uno dei maggiori conoscitori italiani del mondo bizantino e senza dubbio il più grande esperto italiani di guerra, tema a cui ha dedicato molti libri. Ogni suo incontro segna l’ascoltatore: noi non vediamo l’ora sia con noi.
IL DEMONE DELLA BATTAGLIA
«Alessandro si rese conto che quella era un’occasione mandata dagli dèi per distruggere la potenza persiana in un singolo scontro» Diodoro Siculo Novembre 333 a.C., Alessandro affronta a Isso la grande armata di Dario III. A contrapporsi sono il coraggio e l’ambizione del giovane re di Macedonia, alla testa dell’esercito forgiato dal padre Filippo, e la potenza di un impero. Dopo ore di lotta furiosa, coperto di sangue e di polvere, Alessandro smonta da cavallo ed entra nella tenda di Dario, abbandonata dal sovrano nemico in fuga. Il Macedone non soltanto ha inferto un colpo mortale alla Persia: ha combattuto con slancio irresistibile alla testa dei suoi uomini, dando forma a un mito che durerà nei secoli. La sera della battaglia il suo modo travolgente di conquistare la vittoria è già leggenda. Gastone Breccia ci restituisce uno dei personaggi che più hanno segnato la storia dell’Occidente nel suo giorno perfetto, quando riuscì a vivere in armonia con il «demone della battaglia» che sembrava possederlo e lo rendeva invincibile.
L’ARTE DELLA GUERRIGLIA
Il termine che la definisce ha poco più due secoli, ma la guerriglia accompagna tutta la storia dell’uomo e anzi, considerata nei suoi caratteri fondamentali, precede nel tempo la stessa guerra «regolare». Anche oggi non v’è area del globo che ne sia immune: dall’Afghanistan alle retrovie del fronte in Ucraina, dalle foreste africane alla Cecenia, dalla striscia di Gaza alla giungla birmana. Guerriglia è la lotta ingaggiata dal più debole con tattiche elusive: attaccare i punti deboli del nemico e fuggire, non accettare scontri diretti, sabotare comunicazioni, costringere il nemico a presidiare zone sempre più vaste, spendendo uomini e mezzi. Questo libro racconta dunque la guerriglia così come è stata teorizzata e praticata sia seguendo le elaborazioni degli scrittori antichi e moderni sia raccontando vicende concrete come la resistenza degli indiani d’America, il Vietnam, l’Afghanistan. E domani che guerriglia sarà?
L’ULTIMA CITTÀ DELL’IMPERO
Chrysopolis, la grande capitale dell’impero, è assediata dall’esercito del sultano Mehmet. Mentre i combattimenti infuriano lungo le mura, protette da ciò che resta della Guardia dell’imperatore Costantino XI e dai suoi ultimi alleati genovesi, nella città condannata la popolazione si sforza di difendere quel che resta della propria quotidianità. Tra i bombardamenti e le notizie sempre più disperate, Andreas Hoffmann, un tranquillo funzionario civile, sta vivendo un amore ardente e impossibile, che lo trascina nel vortice della grande storia e lo porta a comprendere il senso della propria esistenza. Quello che consegna al suo diario è il racconto degli ultimi giorni di Chrysopolis: una storia di guerra e insieme d’amore, amicizia, passione, sacrificio. Chrysopolis diventa l’emblema di ogni grande città che abbia conosciuto l’orrore della caduta, che sta per soccombere ma è ancora capace di emanare bagliori di splendore. Un racconto di guerra e d’amore che sfida la storia. Un romanzo coraggioso, avvincente e originale «Un romanzo di una potenza evocativa stupefacente… e di una rara eleganza stilistica, che rende ogni singola pagina una lettura appagante.»
Gastone Breccia
È nato a Livorno nel 1962, dal 2000 insegna Storia bizantina e Storia militare antica presso l’Università di Pavia. Ha curato il volume miscellaneo ‘L’arte della guerra. Da Sun Tzu a Clausewitz’ e pubblicato molti saggi di argomento storico-militare, tra cui ‘L’arte della guerriglia’; ‘1915: l’Italia va in trincea’; ‘Lo scudo di Cristo. Le guerre dell’impero romano d’Oriente, IV-IX secolo’; ‘Scipione Africano. L’invincibile che rese grande Roma’; ‘Corea. La guerra dimenticata’. ‘Dalla sua esperienza sul campo sono nati Guerra all’Isis. Diario dal fronte curdo’ e ‘Missione fallita. La sconfitta dell’Occidente in Afghanistan’.
Ricordiamo inoltre ‘La grande storia della guerra’, ‘Epidemie e guerre che hanno cambiato il corso della storia’ e ‘Le guerre della Russia’, scritti insieme ad Andrea Frediani. ‘Le grandi vittorie dell’esercito italiano’ scritto con Gianluca Bonci, e infine ‘L’ultima città dell’impero’.
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