SABATO 21 SETTEMBRE, ORE 19:00 L’ITALIA VISTA DA ESTHER KINSNKY

Quando M., il suo compagno, muore, Esther Kinsky, scrittrice tedesca e traduttrice, decide di partire comunque per il viaggio che avevano organizzato in Italia. Un’Italia lontana dagli stereotipi e dalle cartoline, dalle piazze affollate di turisti, dalle vie dello shopping.

È un’Italia, quella che Esther Kinsky visita, immergendosi in profondità nello spirito di ogni luogo per coglierne il mistero nascosto, fatta di villaggi e vigneti, di cimiteri, di vecchi ponti di pietra; un’Italia che vive nelle voci delle persone che la popolano e nei versi degli animali e dei fiumi che la attraversano, descrivendo una geografia insieme fisica e interiore.

Parte diario di viaggio e parte narrazione intima che cerca nei luoghi un rispecchiamento dell’anima, Macchia – memore della lezione di Thoreau e del suo Walden – è la testimonianza lirica di un’anima nuda di fronte al dolore della perdita e alla bellezza della scoperta. 

Esther Kinsky in patria ha vinto il prestigioso Premio Adelbert von Chamisso nel 2016, il Franz Hessel nel 2014 ed il Kranichsteiner nel 2014.