L’epoca in cui viviamo celebra l’eccezionalità, la vittoria, la grande impresa. Ci viene detto che per esistere davvero dobbiamo lasciare un segno, diventare protagonisti, su perare noi stessi. Ma cosa accade se invece scegliamo di restare ai margini, di non combattere battaglie che non ci appartengono, di non trasformare ogni istante in un trionfo? Contro l’eroismo è un cammino controcorrente, un inno alla vita ordinaria, un invito a sottrarsi all’obbligo della straordinarietà. In un mondo ossessionato dall’eccellenza e dal riconoscimento, il vero atto di resistenza è smettere di cercare il podio e trovare valore nella semplicità, nella misura, nell’essere una parte del tutto anziché il centro di tutto. Un saggio incendiario e liberatorio, che ci sfida a ripensare il senso della nostra esistenza. Forse non abbiamo bisogno di un’impresa per essere vivi, né di una battaglia per essere completi. Forse il significato più profondo sta nell’accettare che la vita, per essere piena, non ha bisogno di essere eccezionale.
Filippo La Porta (Roma, 3 settembre 1952) è un saggista, giornalista e critico letterario italiano. Ha scritto numerosi libri di saggistica e critica, tra i quali La nuova narrativa italiana. Travestimenti e stili di fine secolo (1997) e Dizionario della critica mi litante (2007). Ha ideato e condotto il podcast Elogio dell’umanità ordinaria su RaiPlaysound.
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