MERCOLEDÌ 5 GIUGNO, ORE 19:00 SIEGMUND GINZBERG PRESENTA ‘SINDROME 1933’

Una campagna elettorale permanente, un partito che non è di destra né di sinistra ma “del popolo”, un improbabile contratto di governo, la voce grossa che mette a tacere i giornali, l’odio che penetra nel discorso pubblico, le accuse ai tecnici infidi, il debito, la gestione demagogica e irresponsabile delle finanze. Sono le analogie che minacciano il presente e rischiano di farlo somigliare pericolosamente a un passato che credevamo di esserci lasciati alle spalle.
Quando Hitler nel 1933 divenne cancelliere del Reich, i cittadini tedeschi cominciarono a seguire incantati il pifferaio che li portava nel burrone. La cosa più strana, ma niente affatto inspiegabile, è che avrebbero continuato a credere religiosamente in lui anche dopo esservi precipitati dentro.
“I nazisti,” scrive Ginzberg, “non erano bravi solo in fatto di propaganda. Toccavano tasti cui la gente era sensibile, blandivano interessi reali e diffusi (non solo gli interessi del grande capitale, come voleva la vulgata). A elargizioni concrete corrispondeva consenso reale, crescente e formidabile. La cosa che più impressiona è come siano riusciti a trovare consenso anche sui comportamenti più atroci e disumani del regime.”
Le analogie possono portare fuori strada. Eppure non possiamo farne a meno. La mente umana funziona per analogie e fa di esse un potentissimo strumento per capire e distinguere, per non cadere nella trappola mortale del fare di ogni erba un fascio.
Il passato risuona nel presente.
Cosa hanno a che fare la Germania del 1933 e l’Italia di oggi?
Un minaccioso déjà vu può aiutarci a capire dove stiamo andando e, forse, a non commettere gli stessi errori.
L’AUTORE
Siegmund Ginzberg è nato a Istanbul nel 1948 in una famiglia ebrea giunta a Milano negli anni Cinquanta. I nonni furono sudditi dell’impero ottomano. Dopo gli studi in filosofia ha intrapreso l’attività giornalistica ed è stato una delle storiche firme de “l’Unità”, quotidiano per cui ha lavorato a lungo come inviato in Cina, India, Giappone, Corea del Nord e del Sud, oltre che a New York, Washington e Parigi.
Oltre alla selezione di scritti ‘Sfogliature’ (2006), ha pubblicato ‘Risse da stadio nella Bisanzio di Giustiniano’ (2008), e il romanzo familiare ‘Spie e zie’ (2015). Per Feltrinelli, ‘Sindrome 1933’ (2019).