Cos’è rimasto di Garibaldi in questa Italia senza memoria e sen za senso delle istituzioni, dove l’unità sognata non si è mai davvero realizzata? Con la sua penna affilata e il suo cuore garibaldino, Rumiz si mette in viaggio alla ricerca delle camicie rosse, quelle di ieri ma soprattutto quelle di oggi. “Dietro all’indifferenza sentii ribollire un fiume in piena di energia civica, politica e di memoria. ‘Riprendiamo la bandiera di battaglia!’, ‘Basta con questa cricca reazionaria e clericale che ci ha tradito e ci tradisce ancora!’. ‘Dobbiamo resistere alla cialtroneria trionfante’. Un fiume di lettere garibaldine ricordava quanto bisogno avesse il Paese di una narrazione autenticamente patriottica, non gestita da influencer, ridotta al Made in Italy o all’antagonismo al ‘barbaro’ migrante.”
Paolo Rumiz (Trieste, 1947) ha scritto – in gran parte per l’editore Feltrinelli – più di trenta libri, di cui molti dedicati all’esplorazione dei territori. Fra questi ricordiamo: Tre uomini in bicicletta (2002), È Oriente (2003), La leggenda dei monti naviganti (2007), La cotogna di Istanbul (2010; nuova edizione, 2015; Audiolibri “Emons-Feltrinelli”, 2011), Trans Europa Ex press (2012), Appia (con Riccardo Carnovalini, 2016), Il f ilo infinito. Viaggio alle radici d’Europa (2019), Il veliero sul tetto. Appunti per una clausura (2020), Canto per Europa (2022; con le illustrazioni di Cosimo Miorelli), Una voce dal Profondo (2023), Verranno di notte. Lo spettro della barbarie in Europa (2024). È stato tradotto in America, Francia, Germania, Spagna, Polonia e Paesi dell’ex Jugoslavia. Nel 2024 vince il premio Campiello alla carriera.
È consigliata la prenotazione da effettuarsi chiamando il numero 0464-755021, oppure scrivendo a info@libreriarcadia.com o compilando il form sottostante. Per partecipare è richiesto un contributo di 3 euro a persona che verrà rimborsato in caso di acquisto del libro presentato.
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