
Sandro Veronesi ha vinto quest’anno Il Premio Strega con ‘Il colibrì‘: lo aveva già fatto nel 2007 con ‘Caos calmo.
Dieci anni fa aveva scritto un altro romanzo, ‘XY’, che giovedÌ tornerà finalmente disponibile, nel quale raccontava di Borgo San Giuda, un paesino immaginario del Trentino, dove sotto un albero, vengono ritrovate undici persone morte per undici cause diverse, ma certo avvenute contemporaneamente.
“Borgo San Giuda non era nemmeno più un paese, era un villaggio” di poche case, più della metà delle quali abbandonate: un bar, uno spaccio di alimentari, le chiese. Nient’altro.
Era un libro sull’inesplicabilità del male, sulle conseguenze che le relazioni fra i pochi abitanti avevano su quelle morti. E sono in molti a considerare quel romanzo profetico, ad averlo richiamato in questo anno triste e difficile, pieno di lutti e spavento.
Sandro Veronesi ha accettato di parlarne con cinque librai (noi ed i nostri colleghi di Catanzaro, Pavia, Sassari e Treviso): mercoledì 11, alle 18.30, on line ovviamente.