
Vivian Maier è stata la “tata che ha cambiato, con dedizione silenziosa, la storia della fotografia (Vanity Fair)”.
“Schiva al punto di scattare migliaia di fotografie senza svilupparle, morta ottantatreenne nel 2009, sola, senza un soldo e senza fama.
Vivian Maier ha alimentato il suo mito con la sua invisibilità”. (La Repubblica)
“Vivian Maier era una donna sola. Se per scelta o per forza, rimane impossibile affermarlo con certezza. Ma non bastano la porta chiusa della sua stanza, le false generalità, il mondo vietato agli altri ad esaurire il quadro.” (Il Manifesto)”.
La scrittrice Francesca Diotallevi ci racconta la donna e la fotografa: la Maier trovava forse il suo vero posto nel mondo solo quando, stringendo al ventre la propria macchina fotografica, andava in giro per New York a rubare gli istanti, i luoghi e le storie che le persone non sanno di vivere.
Il suo “Dai tuoi occhi solamente”, uscito per i tipi di Neri Pozza, è uno dei migliori romanzi italiani di quest’anno.