
Il corpo della donna nella società contemporanea è un terreno simbolico su cui combattono forze diverse ed in contrapposizione. È il corpo per eccellenza, un corpo esposto, regolamentato, sfruttato, ingabbiato, schernito, giudicato, toccato. Un corpo dunque altamente ‘politico’ e per anni le donne hanno fatto politica tramite il loro corpo e per il loro corpo: dall’aborto alla tutela contro la violenza.
Chris Kraus in ‘I love Dick’ scrive: “Per me il semplice fatto che le donne parlino, siano paradossali, inspiegabili, volubili, autodistruttive, ma soprattutto pubbliche, è la cosa più rivoluzionaria del mondo”.
Jennifer Guerra, in un libro pubblicato da Tlon, traccia un percorso che parte dall’autocoscienza del corpo femminile per recuperare le lotte femministe ed adattarle al nuovo millennio, nella consapevolezza che il personale sia politico, ora come non mai.