
In una notte di maggio di 40 anni fa Peppino Impastato, che da Radio Aut denunciava i reati della mafia e l’omertà dei suoi compaesani, venne ucciso.
La Mafia aveva pensato corto: la voce di Peppino da allora non ha mai smesso di parlare, di lottare per la dignità delle persone.
A ricordarlo suo fratello Giovanni, capace di raccoglierne il testimone, insieme all’ osservatorio di Casa Memoria e al Centro Impastato.
Il libro che ha scritto per ricordare suo fratello è insieme importante e toccante ( lo illustra Vauro con le sue graffianti vignette ).
L’incontro è organizzato dall’ Associazione Ubalda Bettini Girella Onlus e avrà luogo all’URBAN CENTER, in Corso Antonio Rosmini 58, a pochi passi dalla libreria.