«Non siate tristi. Continuate in ciò che era giusto»: con queste parole si congedava dalla vita Alexander Langer (1946-1995), chiudendo, simbolicamente, un’epoca di lotte e speranze e “buona politica”.
A distanza di trent’anni, in un mondo scosso da conflitti armati e nuovi etnonazionalismi, e in un modello di sviluppo economico e sociale sempre più fondato sullo sfruttamento indiscriminato di risorse naturali e umane, l’eredità spirituale di Langer rimane una sorgente di idee e di pratiche per immaginare e costruire un futuro differente. Goffredo Fofi, vecchio amico e sodale di Langer, ne ha ripercorso la vicenda politica e umana, tra utopie e contraddizioni, generosi sforzi e fragilità nascoste in un libro che ha curato per le edizioni Alpha&Beta, arrivando a tracciare il ritratto di una generazione “sconfitta”, ma non “perduta”. A completare il volume, un’ampia introduzione storico-biografica, una selezione di testi (alcuni inediti) di Langer e un ricordo di Gad Lerner e Peter Kammerer, che ad Alex furono intensamente legati.
A presentare il volume, alle 20.00, nello scenario della campana dei Caduti, Giorgio Mezzalira, storico, co-curatore dell’Archivio di Alexander Langer e facente parte della Fondazione dedicata ad Alexander Langer.
