Un giorno Beatrice decide di lasciare tutto – studi, città, amici – parte da Torino per andare a vivere in un rifugio, per restare, lavorare per trovare una dimensione che forse può darle risposte, farle trovare il suo altrove, e con quello la sua stabilità, una salvezza dalla propria irrequietezza.
Le montagne per lei sono donne, anche se spesso hanno nomi di uomini.
Appena arrivata al rifugio del Barba, un uomo burbero dal passato misterioso, si sente però respinta, in quanto «fumna e strangera». Ed è lì che inizia il suo sentiero.
Una nuova epica, quella di una ragazza che va dietro alla propria libertà nonostante le esitazioni e le paure, una ragazza che cerca se stessa nei sentieri e tra gli uomini di montagna, in un mondo che sente suo anche se le vecchie tradizioni la guardano con diffidenza
In “La strangera” Marta Aidala ci racconta di una natura accogliente e insidiosa mentre ci porta nelle battaglie dell’anima, nelle amicizie e nei tradimenti, per chiedersi infine quale persona si vuole essere e a quali luoghi ci si sente di appartenere.
Un esordio prepotente quello di Marta Aidala che lavora part time in una libreria di Torino e ama la montagna.
Consigliata la prenotazione da effettuarsi chiamando lo 0464.755021 o scrivendo a info@libreriarcadia.com
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