
In collaborazione con l’Osservatorio dei Balcani Caucaso, presentiamo questo lavoro di Paolo Bergamaschi che si contraddistingue per originalità e puntualità.
Con la crisi ucraina sul palcoscenico geopolitico ha fatto la sua comparsa un nuovo tipo di conflitto: la guerra “ibrida”, una guerra non dichiarata condotta usando mezzi non convenzionali.
Da più di vent’anni, dalla loro indipendenza, Armenia, Azerbaigian, Georgia e Moldavia vivono in uno stato permanente di guerra – non guerra che è di fatto un regime di sovranità limitata imposta da Mosca.
A dialogare con l’autore, Luisa Chiodi, direttrice di OBC.