VENERDÌ 2 DICEMBRE, DALLE ORE 17:00 ALLE 18:30 – LA CONDIZIONE DELLA DONNA IN IRAN: UN FOCUS ATTRAVERSO LA LETTERATURA CONTEMPORANEA – PRESSO LA SALA DEGLI SPECCHI DI ROVERETO –

L’iranista Bianca Maria Filippini racconta la condizione femminile in Iran oggi attraverso una produzione culturale autentica, lontana dagli stereotipi, variegata e multiforme, in cui la letteratura, ancor più del cinema e delle arti visive, ha un posto di primo piano nello svelare le contraddizioni, queste sì vere e dolorose, che si agitano all’interno di società nelle quali la contemporaneità si trova a convivere con resistenze antiche e nuove opposizioni, sfociate nelle rivolte, dalle drammatiche conseguenze, dell’ultimo periodo storico.E nel mettere in luce come la collisione tra queste tensioni produca anche uno straordinario dinamismo, che cambia le mentalità senza spezzare la trama forte delle identità, e della storia.
L’intenzione è dunque quella di offrire per tutta l’area di lingua persiana una sorta di sguardo “dall’interno”, quello sguardo che solo la letteratura può dare, se è vero che per conoscere un paese occorre viverci oppure leggerne gli scrittori che lo raccontano.


Un incontro organizzato dal Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Rovereto, ma aperto a tutta la cittadinanza. Gli iscritti all’Ordine degli Avvocati di Rovereto avranno riconosciuti due crediti in deontologia e le iscrizioni, solo per gli avvocati, avverranno il tramite sistema Sfera.


BIANCA MARIA FILIPPINI
Laureata col massimo dei voti in Lingua e Civiltà Orientali nel 2004 con una tesi in Lingua e Letteratura persiana, quattro anni dopo consegue un dottorato di ricerca con una tesi dal titolo “La rilevanza del testo letterario e l’apporto degli scrittori sulle origini e sugli sviluppi del cinema in Iran”. E’ attualmente docente incaricata di Lingua persiana presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Torino e presso l’Icro. Ruolo già ricoperto presso l’Università degli Studi della Tuscia. Ha svolto ricerche in diverse università straniere e presso l’International Center for Persian Studies di Teheran.
È traduttrice dal pharsi, curatrice di libri ed editrice con la sigla Ponte33, unica a pubblicare in Italia i libri che gli iraniani effettivamente leggono.
Ha partecipato ai seguenti programmi di ricerca:
* «Novellistica medioevale italiana e racconto breve d’Iran», direttore di ricerca Prof. G.M. D’Erme, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Dipartimento di Studi asiatici (2005-2006).
* «Narrativa persiana di viaggio tra resoconto e invenzione: tradizione e innovazione in epoca qajar», direttore di ricerca Prof. Natalia L. Tornesello, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Dipartimento di Studi asiatici (2009)
* «Produzione letteraria persiana tra XIX e XX secolo: identità nazionale e impegno politico tra tradizione e innovazione» direttore di ricerca Prof. Natalia L. Tornesello, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Dipartimento di Studi asiatici (2010-2012).