La Banned Books Week è una campagna annuale di sensibilizzazione che viene promossa ogni anno dall’American Library Association e da Amnesty International e celebra la libertà di leggere, richiamando l’attenzione su libri vietati e contestati e su temi e opinioni che non vengono affrontati.
Sono stati libri bannati da qualche parte nel mondo ‘Il buio oltre la siepe’, ‘Mais’, ‘Il colore viola’, ‘Il signore delle mosche’, ‘Persepolis’, ‘Il racconto dell’ancella’, ‘Gender queer’, ‘Fahrenheit 451’ e la lista potrebbe esser sorprendente ed infinita.
Banned books è anche il titolo che abbiamo voluto dare ad una nostra nuova rubrica nella quale presenteremo con cadenza irregolare libri fuori dagli schemi, capaci di mettere in luce argomenti di cui non si parla abbastanza.
Per inaugurarla avremo con noi come ospite Giada Biaggi, sceneggiatrice, stand-up comedian e autrice di podcast. Laureata in Filosofia, ha collaborato con varie testate, tra cui Cosmopolitan, D – la Repubblica, Elle, Marie Claire. Il suo podcast Philosophy & the City, che attraverso un confronto ironico con la filosofia affronta le tematiche più rilevanti del dibattito contemporaneo, ha scalato le classifiche di Spotify. Cura una newsletter molto seguita, Daddy Issue.
‘Il bikini di Sylvia Plath’ è il suo primo romanzo: non è stato ancora bannato, ma mai dire mai: noi certo non glielo auguriamo. Nel libro una brillante dottoranda in Filosofia dell’arte, studia la performance femminista, detesta il “patriarcato negazionista” che si annida dietro i manierismi della “Dandy-Accademia” e dell’intellighenzia mondana, frequenta la fauna delle Fondazioni che fanno tendenza con la loro coda di after-party e anglismi d’ordinanza, vive a Milano in un monolocale soppalcato che costa più del dovuto, legge Sylvia Plath mentre segue compulsivamente gli account social di Claudia Schiffer.
Impelagata in un’ossessiva relazione di sexting su Instagram, in una tesi di dottorato da concludere con un professore-seduttore e nello straniamento sintetico del diluvio digitale, Eva arriva a dividersi tra cocaina, masturbazione, le sleep stories dell’app Calm e gustosi dialoghi fantasmatici con Freud, Woody Allen e David Foster Wallace.
Il tutto fra le ingerenze più o meno confessabili di un ingombrante padre accademico e una trafila di amori tossici per diversi maschi manipolatori, che dispensano sapientemente mansplaining per diradare le nebbie della “complessità femminile”. In un mix di comicità e disperazione, sotto l’egida del sorriso di plastica della suicida Marilyn appeso sul water, le esperienze e i pensieri di Eva si tingono di nero e colori acidi, diventando sempre più allucinatori.
Fino a tornare, con nuova luce, sui versi di Sylvia Plath, e sciogliere il nodo del loro segreto.
Per partecipare è consigliata la prenotazione da effettuarsi scrivendo a info@libreriarcadia.com o chiamando lo 0464.755021. È richiesto un contributo di 3€ che sarà interamente rimborsato in caso di acquisto nella serata di una copia del libro presentato.
