Un evento che ha dell’eccezionale, fosse solo perché gli incontri pubblici di Erri De Luca sono ormai rarissimi. Ed accadrà a Brentonico, sull’altopiano, in una cornice di quelle che piacciono a lui.“ Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano”. Così Erri De Luca, ospite dell’estate brentegana al Teatro Monte Baldo martedì 16 agosto alle 21.00, in una serata ad ingresso libero. Per vivere Erri De Luca ha svolto molti mestieri manuali, in Italia e all’estero: è stato carpentiere, camionista, magazziniere, muratore. Fu operaio in fabbrica, muratore nella Napoli del dopo il terremoto, fabbro in Francia, volontario in Tanzania, addetto alla rampa nell’aeroporto di Catania, poi ancora muratore a Milano e Roma, fino al 1997. Durante la guerra jugoslava fece l’autista di convogli umanitari. Era a Belgrado durante periodo dei bombardamenti della NATO.
Ha studiato da autodidatta diverse lingue, tra cui il russo lo swahili, l’yiddish, l’ebraico antico da cui tradusse alcuni libri della Bibbia. Nell’incontro nato dalla collaborazione con la Sat Brentonico e l’Arci Brentonico lo scrittore parlerà del suo rapporto con la montagna e di ‘Spizzichi e Bocconi’, il libro in cui racconta
odori e sapori che gli appartengono, ma anche di un mondo perduto di pranzi della domenica al profumo di ragù, di pasti consumati in cantiere e nei campi base in ascesa sulle vette, e di osterie, dove le generazioni si mischiavano, “stanze di popolo”. Un mondo che si fa materia e trasmissione di cultura…
Troverete ad attendervi i libri di Erri De Luca lì sul posto insieme ad una libraia arcadica.
