MERCOLEDÌ 8 SETTEMBRE, ORE 19:00 – L’UNICA ITALIANA NERA NELLA STANZA: NADEESHA UYANGODA

La razza è un concetto difficile da cogliere, pur non avendo fondamenti biologici produce grossi effetti nei rapporti sociali, professionali e sentimentali. La razza in Italia non si palesa fino a quando tu non sei l’unica persona nera in una stanza di bianchi.

E quell’unica persona è Bellamy, Mike, Blessy, David… una moltitudine in parte sommersa, sotterranea. Quell’unica persona è chi si è sentito dire troppe volte che «gli italiani neri non esistono»: lo gridano negli stadi, lo dice certa politica, sembrano confermarlo le serie tv, la letteratura, i media.

In un certo senso è persino vero: gli italiani neri non emergono, non si vedono negli ambienti della cultura, nei talk show e nelle liste elettorali. O meglio, in quei luoghi esistono ma solo come oggetto del discorso, quasi mai come soggetto. La loro presenza è ridotta alla riforma della cittadinanza, ai casi di razzismo, all’«immigrazione fuori controllo», ai barconi, all’«integrazione».

Con un approccio inedito e un linguaggio fresco e «social», Nadeesha Uyangoda apre in questo libro, che incrocia saggio e memoir, un’onesta conversazione per comprendere meglio la dinamica razziale nel nostro paese.

Nadeesha Uyangoda è nata in Sri Lanka, ma vive in Brianza da quando aveva sei anni. È un’autrice freelance che da tempo si occupa di identità, razza e migrazioni. I suoi lavori sono stati pubblicati da Al Jazeera English, Not, «Rivista Studio», «The Telegraph», Vice Italia, openDemocracy.

L’incontro fa parte della rassegna ‘Impressioni di settembre’.
Caldamente consigliata la PRENOTAZIONE, da effettuarsi chiamando lo 0464.755021 o scrivendo a info@libreriarcadia.com ( riceverete la mail di conferma ). L’incontro avverrà nel rispetto delle norme per il contenimento del COVID 19 vigenti al momento.N.B. Per partecipare all’incontro è previsto un contributo di 3,00€ che sarà interamente rimborsato se deciderete di acquistare il libro presentato.
Grazie dell’attenzione per il nostro lavoro e per quello dell’autrice e della casa editrice.