SABATO 25 LUGLIO, ORE 17:30 QUELLE VACANZE DI RISANAMENTO. GIULIA CORSALINI PRESENTA “KOLJA, UNA STORIA FAMILIARE” A FOLGARI

Nel secondo dopoguerra bambini di famiglie povere del sud Italia vennero ospitati al nord per delle vacanze che offrirono loro momenti di speranza: il libro ‘Il treno dei bambini’, bestseller della scorsa stagione, della Ardone parla proprio di questo.
La pratica delle “vacanze di risanamento” è continuata in Italia con l’ospitalità data ai bambini bielorussi vittime di Chernobyl e a quelli provenienti dall’Ucraina in guerra.
Perché il paesaggio può essere anche cura: è questo il tema del secondo appuntamento della rassegna ‘Viaggi, vacanze e scoperte. Dal Gran Tour all’evasione’ a Maso Spilzi, a Folgaria.
Giulia Corsalini, l’autrice di ‘Kolja’ vive a Recanati, nella città natale di Leopardi. Docente e autrice di saggi di critica letteraria, ha pubblicato nel 2018 il fortunato ‘La lettrice di Cechov’ , che ha vinto nel 2019 il ‘Premio letterario internazionale Mondello’, il ‘SuperMondello’, il Premio ‘Gli Asini’ e il ‘Premio nazionale di narrativa Bergamo’.
La trama
Un’estate, nella casa di un paese sul mare, una coppia separata da anni ospita tre bambini ucraini: sono Nataša e i fratelli Kolja e Katja, approdati in Italia dal loro orfanotrofio per trascorrere delle “vacanze di risanamento”. Natalia e Marcello si trovano cosí a tentare di rimettere insieme i pezzi del loro rapporto compromesso, per affrontare un’esperienza che si dimostra fin da subito spiazzante: cosa si aspettano da questi bambini estranei, difficili da decifrare e già segnati dalla vita? E cosa possono dar loro, quale illusione di concordia e fiducia, se sono i primi a non orientarsi piú nelle loro esistenze bloccate e deluse? Alla fine di una stagione divisa per tutti tra tenerezza e spaesamento, ogni cosa sembra tornare come prima, ma con un nuovo carico di dubbi e aspettative sospese: i bambini nel loro lontano orfanotrofio, Marcello ripiegato sui suoi studi latini, Natalia riassorbita dal suo temperamento ombroso. Fino a quando, durante il conflitto scoppiato in Ucraina, si perdono le tracce dell’irrequieto, fragile Kolja; e per la coppia la ricerca del bambino si allarga a interrogativi divenuti impellenti sulla responsabilità, sul senso dell’essere genitori e sulla difficile – possibile? – costruzione di una famiglia irregolare, che raccolga in sé il delicato equilibrio di cinque destini incerti e intrecciati.