
Milano, Piazza Fontana, sede della Banca nazionale dell’Agricoltura. Alle 16:37 del 12 dicembre 1969 esplode un ordigno che provoca 17 morti ed 88 feriti: è il più grave attentato terroristico sino a quel momento compiuto nel nostro Paese.
Un giorno che segna un’epoca e apre una fase nuova, piena di misteri che non troveranno mai soluzione.
Alcuni dei protagonisti di questa storia hanno nomi che restano scolpiti nel nostro immaginario: il commissario Luigi Calabresi, il ferroviere Giuseppe Pinelli, il ballerino Pietro Valpreda.
A parlarcene, Mirco Dondi, autore di “12 Dicembre 1969” (Laterza editore), docente di Storia Contemporanea all’Università di Bologna.
In conversazione con Paolo Morando de “Il Trentino”