SABATO 23 FEBBRAIO, ORE 19:00 NOE ITŌ, VITA E MORTE DI UNA FEMMINISTA GIAPPONESE

Il Paese del Sol Levante ci affascina da sempre moltissimo, soprattutto per i contrasti che accoglie, fra la tradizione antica che conserva usanze secolari ed una modernità tecnologicamente avanzata. Esistono altri aspetti che non sempre vengono messi a fuoco in modo corretto…

La storia che vi presentiamo aumenterà la nostra conoscenza del Giappone, lasciandone intatto il fascino.

Nel settembre del 1923, nella regione del Kantō in Giappone, un terremoto di magnitudo 7,9 devastò Tokyo, Yokohama ed altre prefetture limitrofe fortemente popolate, uccidendo tra le 100.000 e le 142.000 persone.

Nel caos che fa seguito al tragico evento, uno squadrone della polizia militare arresta ed uccide due personaggi di primo piano del panorama intellettuale giapponese: la scrittrice femminista Noe Itō e l’anarchico Sakae Ōsugi. 

Sono molti oggi a paragonare Noe Itō ad intellettuali della statura di Anna Kuliscioff: certo per l’anima ribelle che le accomunava, ma anche per l’esperienza del carcere.

Ripercorreremo tutta l’esperienza del movimento dei diritti civili in Giappone nella prima metà del secolo scorso, quando il Paese conobbe un progresso industriale senza precedenti.