
Luca Damiani ha sempre affiancato la sua attività di critico musicale e conduttore radiofonico ( in particolare del programma “Sei gradi” di Rai Radio 3 ) a quella di scrittore: nel 1990, con il suo esordio, vinse il Premio Grinzane Cavour per l’opera prima.
“POW”, il romanzo che viene a presentarci, è il suo libro più sentito e personale ed a parere nostro una delle migliori uscite italiane degli ultimi tempi: il titolo è l’acronimo di “Prisoner of war”, prigioniero di guerra, come fu appunto il padre dell’autore durante la seconda guerra mondiale.
Damiani si interroga su quali fossero i motivi che spinsero suo padre ad abbandonare repentinamente e senza ragioni apparenti una moglie colta e bella ed un figlio appena dodicenne per fare ritorno in Africa, laddove fu prigioniero di guerra.
Il libro ricostruisce le illusioni e disillusioni di una generazione che faticò a liberarsi dai lasciti del fascismo o lo fece troppo in fretta e tratteggia una storia dura e affascinante di legami familiari, con la ricerca incessante delle ragioni di un abbandono, praticato da un padre, subito da un figlio.