
Se c’è un libro d’esordio di un autore italiano che quest’anno ha avuto un successo insperato di pubblico e critica è “A misura d’uomo” di Roberto Camurri, pubblicato dalla NN di Kent Haruf.
Il suo autore sta per realizzare il sogno di presentare il suo libro in tutte le regioni d’Italia: per completare questo personalissimo tour non poteva non passare alla Libreria Arcadia.
Fabbrico è un piccolo paese sulla mappa dell’Emilia, poche anime, due strade, i campi intorno, il cielo d’ovatta. È qui che nasce l’amicizia tra Davide e Valerio, ed è qui che una sera d’estate Davide incontra Anela e se ne innamora. Anela diventa il perno e lo scoglio su cui si infrange la loro amicizia. Così Valerio a un certo punto sceglie di andarsene, Davide si perde e perde quell’unica, preziosa occasione di felicità.
A Fabbrico vivono anche gli altri personaggi di questa storia: Elena e Mario, Maddalena, Luigi, Giuseppe e la vecchia Bice, che al bar accoglie tutti per un caffè o una sambuca.
Con una lingua ipnotica e pennellate rapide e materiche, “A misura d’uomo” di Roberto Camurri è un romanzo che racconta storie di amore e di amicizia, di fiducia e di tradimento, di vita e di morte dove tutti i personaggi lottano per liberarsi da un inspiegabile senso di colpa trovando infine, nella propria terra, la risposta per dare sostanza e forma alla memoria e al tempo.
Roberto Camurri è nato nel 1982, undici giorni dopo la finale dei Mondiali a Madrid. Vive a Parma ma è di Fabbrico, un paese triste e magnifico di cui è innamorato forse perché è riuscito a scappare. È sposato con Francesca e hanno una figlia. Lavora con i matti e crede ci sia un motivo, ma non vuole sapere quale. Scrive da pochi anni, anche se avrebbe voluto scrivere da sempre.
“A misura d’uomo” è il suo primo romanzo.