
Per il nostro “Un settembre internazionale”, un’ospite eccezionale: Jami Attenberg.
Intelligente, travolgente, simpatica: definita “un ciclone” da tutti coloro che l’hanno conosciuta.
Difficilmente avremmo potuto sperare di avere ospite migliore a conclusione di una rassegna che, partendo da Ayelet Gundar-Goshen, ha visto arrivare all’Arcadia scrittori da tutto il mondo.
Andrea, la protagonista di “Da grande”, il suo nuovo romanzo, è ormai da tempo nella parte non artistica della sua vita.
Ha quasi quarant’anni, un lavoro ben pagato – ma noioso – come graphic designer e un appartamento con vista sull’Empire State Building: una vista che cessa di avere quando ci costruiscono di fronte un palazzo più alto.
Andrea è una newyorkese e per lei, tornare a New York dopo aver mollato la scuola d’arte, anni prima, è “un fallimento”: “Stai tornando a casa perché non sei riuscita a farcela nel mondo. Spiritualmente sei una pendolare al contrario”.
È questo l’innesco di una storia che vi travolgerà.
Per il New York Times “un romanzo che vi farà ridere e piangere al tempo stesso”.
Per Vogue “una storia potente” nella quale la Attenberg dimostra di avere una grande “capacità di osservazione”.
La traduzione è di Viola Di Grado.
Interprete dell’incontro: Silvia Turato,
Jami Attenberg ha scritto di sesso, tecnologia, design, libri, televisione ed urban life for The New York Times Magazine, The Wall Street Journal, The Guardian, Lenny Letter e molte altre testate.
Il suo romanzo “Da grande”, oltre che negli Stati Uniti, Inghilterra ed Italia è stato pubblicato In Germania, Francia, Olanda, Polonia, Russia, Cina, Repubblica Ceca, Turchia, Spagna, Portogallo ed Ungheria.
Il suo ”I Middlestein”, pubblicato nel 2012 ha raggiunto la classifica dei bestseller del New York Times ,prima di ottenere un successo planetario .
I suoi libri sono pubblicati in Italia da “La Giuntina”.
Jami Attenberg vive attualmente a New Orleans, LA.