SABATO 3 FEBBRAIO, ORE 19: 00 SUTTATERRA, UN ROMANZO FRA DAVID LYNCH, VINCENZO CONSOLO E THOMAS LIGOTTI

labbate

Nel 2014, la letteratura italiana ha conosciuto l’esordio di un giovane autore siciliano, un ragazzo originario di Butera, Orazio Labbate, dalle letture ardenti ed importanti.

Quel suo primo libro “Lo Scuru” suscitò l’ammirazione di Antonio Moresco, rimasto incantato davanti ad una lingua che non sfigurava se paragonata a quella di un Vincenzo Consolo o di un Gesualdo Bufalino.

Ne rimanemmo folgorati anche noi, tanto da invitare il suo giovane autore a presentare il suo libro.

Ed ora arriva il suo secondo romanzo, sempre pubblicato per i tipi di Tunué, nella collana diretta da Vanni Santoni.

Il protagonista del libro è il figlio di un predicatore emigrato giovanissimo dalla Sicilia in West Virginia.

Trentenne, di mestiere becchino, è ormai capace solo di consumarsi nel ricordo della moglie, scomparsa un anno prima.

Un giorno però gli arriva una lettera dalla defunta che lo invita a raggiungerla a Gela: sembra scritta proprio da lei…